“Assassinio sull’Orient –Espress “ il romanzo scritto da Agatha Cristie durante un suo soggiorno ad Istanbul, che fu pubblicato nel 1934. Questo treno è legato alla scrittrice, infatti quando lei si divorziò dal primo marito si recò a bordo dell’Orient Express ad Istanbul e poi in Iraq e precisamente a Bagdad.Fu durante questo viaggio, che incontrò l’archeologo Max Mallowan.Lui era più giovane di lei di quattordici anni, sposarono nel 1930 e la loro intesa durò tutta la vita. Tutta la trama del romanzo è ambientata nei vagoni di questo treno, che collegava Istanbul con città come Belgrado e Sofia e città italiane come Trieste, Venezia e Milano e la Francia con tappe a Parigi ed a Calais. Durante questo viaggio viene commesso un omicidio ed il treno rimane bloccato per una forte nevicata nelle montagne della Jugoslavia.
Così inizieranno le indagini condotte dall’investigatore belga Hercule Poirot ed in questo compito sarà aiutato da Signor Bouc, che è il direttore della Compagnia Internazionale dei Vagoni Letto ed anche il medico greco Dottor Constatine,che sarà un valido punto di riferimento per arrivare ad identificare l’assassino.
Tutta la storia è molto coinvolgente ed il lettore si trova continuamente costretto a cambiare le proprie ipotesi, perché vengono completamente stravolte da verità impensate. L’identità della vittima non è quella del suo documento, infatti lui non è un cittadino americano, ma è un italiano ed è l’assassino latitante della bambina Daiysi Armostrong. Le indagini prendono in esame vari elementi come l’ora dell’orologio della vittima, un pezzo di foglio bruciacchiato, un fazzoletto ricamato con la lettera “H”, un curapipe ed anche un bottone della divisa di un controllore del treno….tutto viene studiato e tutto viene escluso e di nuovo rimesso in essere in questa indagine. In maniera molto sbalorditiva tutto e tutte le persone del treno sono in relazione con l’omicidio della bambina e le tante coltellate sul corpo della vittima. Così il grande Poirot arriverà a due verità parallele, che impegnano il lettore e le perplessità della soluzione sono molto ingarbugliate. Poirot vuole consegnare il colpevole alla polizia appena il treno potrà ripartire ed allo stesso tempo è pensabile, che l’assassino sia sceso prima dal treno e così ci troviamo davanti ad una vendetta dei dodici viaggiatori oppure alla fuga dell’assassino. I personaggi hanno tutti delle particolarità, che rendono la lettura del romanzo molto interessante ed anche il periodo in cui la storia è ambientata la rende molto intensa ed anche lontana dai nostri giorni dove tutto si trova online. La lettura di queste pagine porta la nostra mente in un periodo ed in un modo di vivere molto lontano, che però è interessante conoscere per sapere oggi chi siamo grazie al vissuto dell’umanità. Agatha Christie nacque a Torquay –Regno Unito- il 15 settembre 1890 e morì il 12 gennaio del 1976 a Winterbrook- Regno Unito.
Termino questa recensione con una mia composizione.
Il treno del mistero di Meri Lolini
Il viaggio del treno era misterioso
e confondeva l’idea investigativa
di chi quei crimini seguiva.
Gli spostamenti erano tanti
in città importanti e tra loro distanti.
L’indagine diventava intrigata da una situazione accavallata
da una bambina assassinata, dall’ora cambiata
ed anche da una lettera ricamata.
Il mistero si faceva ingarbugliato
finchè si collega a qualcosa di sensato
che porta al ragionare in modo adeguato
ed a svelare il colpevole del reato.



