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Da Vinci Per amore

20/03/2026 | Musica

di Giorgia Catalano

Anche quest’anno, si è chiuso il sipario del Teatro Ariston di Sanremo, dopo la 76esima Edizione dell’omonimo Festival che, per diversi mesi, ci ha lasciato con il fiato sospeso, perché ha rischiato di trasferirsi altrove.

Dopo le polemiche del caso su questo possibile, ma non avvenuto, trasloco della kermesse canora, identificata con la città dei fiori da sempre, non potevano mancare quelle sulla vittoria di Sal Da Vinci, con il suo brano intitolato: “Per sempre sì”.

Sappiamo molto bene, noi addetti ai lavori, che sono i primi sette secondi di un brano a determinarne il successo, o l’insuccesso.

Il primo ascolto è importante. Lo senti a pelle se la canzone ti piace, oppure no.

Un pezzo che cattura subito la nostra attenzione, fin dai primi istanti, non ce lo toglie più nessuno dalla testa; ed è così che nascono i “tormentoni”, con annessi nuovi balli di gruppo che impazzano sui social.

Tutto questo unisce e crea quelle belle atmosfere fatte di buon umore e spensieratezza di cui, oggi più che mai, se ne ha bisogno.

Il brano abbraccia valori oggi quasi sconosciuti; descrive una storia d’amore che, ai giorni nostri, pare impossibile da realizzare. Nel testo si fa ben presente che la vita di coppia non è uno scherzo. Ci sono momenti di difficoltà da affrontare insieme, con strade in salita, con l’impegno promesso di non demordere alle prime difficoltà, ma qualcuno legge il “Per Sempre” come un vincolo, addirittura come il preludio di una violenza fisica o verbale.

Ciononostante, noncurante di quanti e quante non lo hanno visto di buon grado, il pezzo di Sal Da Vinci è piaciuto e ha vinto, perché è capace di innescare il sogno, o meglio, la visione romantica dell’amore e della vita di coppia, che ci è stata inculcata fin da bambini: “E vissero, per sempre, felici e contenti…”.

In fondo, anche nelle favole c’erano momenti di tensione dovuti alla presenza del brutto e cattivo, ma il lieto fine è sempre stato rassicurante e quel “Per sempre” una garanzia di serenità.

Sappiamo che la realtà è un’altra cosa, ma quando si respira, attraverso l’ascolto di una canzone, un’aria che sa di buono, e che punta dritto al cuore, spalancando le porte al sogno, il successo non può che essere assicurato.

E questo successo non è affatto un mistero. Il brano è già stato tradotto in più lingue. Ne esiste, addirittura un manga giapponese che ritrae Sal e Sayf (che si è guadagnato il secondo posto a Sanremo) impegnati in un combattimento, mentre impazza il pezzo in versione nipponica.

A giudicare dai preascolti dei brani candidati alla partecipazione all’Eurovision, “Per Sempre Sì” parrebbe, dato l’elevato volume di views e gradimenti, il più gettonato e gradito.

Sal Da Vinci vincerà anche la kermesse europea, portando all’estero un’immagine dell’italiano che non mette tutti e tutte d’accordo?

Non ci resta che attendere l’Eurovision, che quest’anno si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio su Rai 1.

E poi, come diceva il buon Manzoni, “Ai posteri, l’ardua sentenza”.